domenica 9 marzo 2008

un Rettore è per sempre...

L'argomento di oggi è serio...


Era il 2001, e Bologna era governata dal Professor Dottor Fabio Alberto Roversi Monaco, Magnifico Rettore ed illuminato stimatissimo anche da Noi Goliardi. Volgeva ormai alla fine il suo 2°+1 mandato (infatti va detto che i mandati possono essere 2, a Bologna, per ricoprire tale ambita e importantissima carica, ma il Fabio aveva chiesto ed ottenuto di potere reggere altri 2 anni onde poter terminare certi progetti) e già allora si percepiva che le cose sarebbero cambiate radicalmente. In termini di finanziamenti, ma sopratutto in termini di dialogo con l' Alma Mater Studiorum.

E qui è necessaria una premessa.
Da anni, in occasione dell'inaugurazione dell'anno accademico, la Goliardia felsinea è invitata a presenziare alla pomposa cerimonia. A noi vengono da sempre riservati i posti migliori vicino al Senato accademico, di fronte alle telecamere, a pochi metri da sindaco ed Arcivescovo... Vi siete mai fermati a domandarvi il perchè?
Perchè Noi, ultimi dei romantici ma primi tra gli irriverenti, ultimi spesso tra gli studenti (dove il 18 è spesso visto come la conquista dell'Everest da parte di Sir Hillary e Tenzing Norgay) riceviamo il diritto di essere lì quel giorno?
All'inizio perchè NOI RAPPRESENTAVAMO L'UNIVERSITA', o almeno la parte buona della stessa. Ora invece siamo le mosche bianche, che sberleffano ma non contestano eccessivamente (come fanno certe altre parti) le decisioni dell' Accademia, e che nel farlo creiamo quel folklore che Rai TRE metterà nel TG delle 12.00 per iniziare il servizio e per terminarlo. E noi saremo felici se per pochi secondi saremo inquadrati, tutti intenti a registrarci per tronfiarci dell'attimo di celebrità...
In ogni caso fu Roversi Monaco ad iniziare quel dialogo e quella sorta di trattamento di favore di cui godemmo per anni. E fu sempre lui quello che in varie occasioni ci fece avere i finanziamenti ed il patrocinio da parte dell' Università, anche quando i fondi iniziarono a scarseggiare o mancavano le carte in regola per essere riconosciuti alla pari delle altre associazioni studentesche.

Sapevamo bene che senza più Lui che, anche in maniera spesso scorbutica, ci consigliava e ci benediceva col suo fare di chi guarda dall'alto verso il basso anche la Montalcini le cose sarebbero state più dure, e così ci si propose per una petizione che andò (come al solito) sul giornale il giorno dopo: l'intenzione fu quella di dare al Nostro amato già Rettore la carica vitalizia!
Naturalmente la cosa non riuscì, non si dovette arrivare ad abolire la legge salica, ma la cosa fece molto parlare in seguito. Specialmente quando "PierSugo" Calzolari (anch'egli di estrazione goliardica, ma doveva essere stato una di quelle matricoline vessate per tutta la durata degli studi) ci tagliò in modo radicale i fondi senza sentir ragione. A dir la verità quasi gli fa schifo riceverci, per questo è uno dei primi della lista dei NON-RINGRAZIAMENTI della mia tesi di laurea!!!

Appena trovo la foto dell'inaugurazione dell'Anno Accademico del 2004 Ve la posto: c'era la Balla del Nettuno vestita da mendicanti con cartelli che dicevano: "SINE NUMES SED MAGNA CUM TRADITIONE"
nel frattempo godetevi questa bella foto: Diego "Campeggius", Roberto "Ipoteticus", il Prof. Paolo "l'Antipapa" Forti, Ciapasò e Adriano "Aquilareicher" di Tre Palle Meridionali...
1 abbraccio a tutti!

1 commento:

Stefano Pellone ha detto...

Ahimè, quanta verità in queste parole.