A volte, quando qualcosa ti piace, ci si ritrova a guardare quell'oggetto molto a lungo. Può anche essere una persona talvolta, ma provoca imbarazzo. Di solito con le fotografie mi succede, e se le foto poi mi parlano della Balla del Nettuno quando era stata appena fondata allora posso restare assorbito ad ammirarle per un'ora.
Questo mi è successo qualche sera fa quando le ho viste giacere nella mia posta elettronica dopo che Alessandro "Liabel" me le aveva gentilmente spedite...
Ragazzi anche questa volta Vi pubblico delle foto che penso avessero visto davvero in pochi!
Un gruppo di esse proviene da una festa fatta nel Febbraio 1959 (pochi mesi prima era stata fondata l'Excelsa Neptuni Balla da parte di un gruppo di arditi studentelli). Fu una festa privata svoltasi a casa del commendator Folli all'epoca propretario della ditta Curtisa dove erano presenti alcuni ragazzi del Nettuno. In particolare in una foto vediamo il mitico Lele Cavazza (il padre di Liabel) vestito da frate che confessa Giuliano Gibertini (Nettuno), morto all'età di 28 anni per un tumore. Tragica la fine della sua famiglia: tutti morti dello stesso male.
Nella foto di gruppo si possono riconoscere: vestito da Hitler: Mario Folli, da moschettiere: Guido Folli e da cicisbeo, il terzo in piedi da destra, Dionigio Casaroli (cugino di Lele Cavazza).La ragazza ritratta nella foto 19 era invece una... signorina dai facili costumi infiltrata nella festa da non si sa chi; a sentir la madre di Liabel, memoria storica della famiglia, era però conosciuta da tutti quanti!!!
Aneddoto: i costumi venivano affittati presso negozi sartoriali. Lele Cavazza vide quello del frate e gli piacque subito. La proprietaria del negozio si lamentò con lui che tutti avevano visionato quel costume lodandolo e magnificendolo ma nessuno lo aveva mai affittato. Così disse che, se qualcuno lo avese indossato e fosse transitato così vestito davanti alla parrocchia dell'Antoniano, lo avrebbe affittato gratuitamente. Lele non si fece scappare l'occasione e, armato di cero, visibile in foto file 21, salmodiando e cantando litanie goliardiche transitò per il piazzale della chiesa. Il costume fu suo a titolo gratuito!
Ultime precisazioni: Guido Folli vestito da moschettiere è fratello di Mario (Arcivescovo di Lutetia del Nettuno) e il signore dai capelli bianchi dietro a Lele Cavazza inginocchiato è il padre di Mario, ovvero il padrone di casa nella quale fu fatta la festa di carnevale; correva, ribadisco, il FEBBRAIO DEL '59!
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Il secondo gruppo di foto invece Ci parla della Festa delle Matricole a Bologna dei primi anni '60 (probabilmente il '61 o il '62), l'anno si è perso perchè (come alcuni di noi sanno) Lele cavazza Ci ha lasciato un pò di anni fa e non è facile risalire ora alla data esatta.
Alcuni potrebbero, a detta di Liabel, avere quasi un orgasmo alla vista del mantellato del Nettuno sulla vespa. Trattasi di bellissima foto di Umberto Degli Esposti, ora ingegnere nonchè cugino di Elettra Degli Esposti (madre di Liabel). Lo stesso lo si ritrova in basso a sinistra nella foto che ritrae il carro allegorico con i pozzi petroliferi della prigione dell'Ucciardone! Vi è una foto di Gualtiero Panzacchi del Nettuno (ora abitante a Loiano) che reggeva uno striscione con la seguente scritta: "Vogliamo l'apertura a sinistra"... Subito dietro a lui seguiva altro striscione: "Lasciatela com'è che a noi va bene così" (purtroppo non esistono foto dello striscione seguente ma il racconto Ci è stato tramandato da Lele Cavazza).
Foto degli egiziani: alcuni goliardi andavano in giro con una cassa chiedendo alle signore se si volevano fare fotografare con la mummia. All'apertura della cassa dalla mummia si ergeva un fallo che gettava nello stupore le ignare signore. La cassa fu sequestrata dalla polizia solamente dopo poche aperture!
Foto della folla alla Festa delle Matricole inzi anni 60: si intravede sullo sfondo della folla il geniale Dionigi Ruggeri detto Nigi (del Nettuno) vestito da Diogene con una botte e la scritta: "Cerco l'uomo"!
Ulteriore aneddoto: se notate bene, il palazzo sulla destra (foto sfilata delle Matricolari) è quello alla fine di via Irnerio, vicino porta S.Donato. La sfilata dei carri partiva da qui, girava per via Indipendenza e si immetteva su via Rizzoli (fonte Elettra Degli Esposti, madre di Liabel, moglie di Lele).
Vi sono anche altri personaggi, noterete, alcuni con la placca della Bolognese al collo, altri con un'insegna non bene identificata (i carcerati ai pozzi di petrolio)... sospetto che il ciclista sia Veturolicus Carnazzino, padre e fratello di altri cinquanta Venturoli transitati in tanti anni di storia della Bèla Bàla... Gli altri ignoro chi siano, forse bisognerebbe domandare a Sandro Bignardi (Nettuno anch'egli) che è uno dei più anziani di Balla.
Piaciute? Siamo stati bravi? Vi abbiamo divertito 10 minuti? Pensate che bello se faceste anche Voi come Liabel...
Con ciò V'abbraccio abbondantemente.

3 commenti:
il tizio della bolognesa con il baffone alla conchillai mi somiglia parecchio..ciapa prova a levargli i baffi e te ne accorgerai anche tu...
ma guarda un pò chi si ritrova quì nel web ;))))))) sono bellissime queste foto!!
ti ricordi di me???
Pollons del Vascello :DDDDDDD
ciao!!
www.ilmondodilove.blogspot.com
Pollons!
Ma che fine hai fatto?
Visto che è la prima volta che passi per di qua ti enuncio l'unica regola del mio stupidissimo blog: tutto il materiale fotografico sulla Goliardia che hai va condiviso...
Dai, dai, guarda nell'archivio!
1 abbraccio
Ciapasò
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