Vi voglio parlare dei luoghi in cui L' Excelsa Neptuni Balla ama fare la cena una volta all'anno, a costo di apparire ai più un campanilista.
Ricordo che era il 1998, la Balla del Nettuno era retta da Davide "CavalierPoressi" detto anche "il Papa buono" e volgendo l'anno solare al termine si doveva decidere dove festeggiare i fasti della Balla in occasione del Quarantennale.
Si scelse Palazzo de'Notai, location non propriamente periferica, tanto per ribadire il concetto su dove facesse di casa la Goliardia fatta in un certo modo. A posteriori credo che la follìa lucida di scegliere posti sempre più belli, storici ma al contempo complicati da ottenere (per non dire impossibili) sia nata in quei giorni...
Ad ogni buon conto Palazzo de' Notai era il più bello di Piazza Maggiore, ed anche se il sindaco d'allora Valter Vitali (simpatico, sempre spiritoso e tutto sommato non eccessivamente rompiscatole con Noi) aveva deciso di piazzare nel salone alto l'associazione di quelle forsennate deficenti ortodosse delle femministe Noi l'autorizzazione a bisbocciare proprio al piano nobile l'ottenemmo lo stesso!
Non chiedetemi come fu...
Per l'occasione si prezzolarono un paio di sboldre da lap-dance e un bastardissimo ballerino molto abbronzato che, trattato male da non so chi, si rivalse su di Noi rovesciando vino nei monitor (Dio l'abbia a gloria più prima di oggi stesso) che peraltro erano dell'associazione delle femministe (pure loro stesso discorso di prima) e fottendomi il mio bellissimo tunichino di raso merlato che quella sera Tornasole mi aveva restituito perchè nel frattempo aveva finito di farsi il suo.
Danno complessivo - escludendo il mio tunichino - 50.000 £ cadauno. Le recuperammo questuando.
Ricordo ancora i preparativi, il camion sotto il Palazzo (allora ancora si poteva!), i tavoli montati da noi a chiodi e assi di legno, i bauli di merce varia trascinati per gli scaloni antichi e fatti ruzzolare a fine nottata con Noi sopra... Capii lì che le cene di Balla non sono proprio tutte uguali, e lo capì anche Monade che volle fare ogni anno una cena di gala in posti sempre più incredibili.
Non fu in quell'occasione che CavalierPoressi DaCalderino si scelse Walter "Microcosmos" come successore, ma da lì a pochi mesi toccò a Walter sedere sullo scranno Pontificio.
Non propriamente l'ultimo degli imbecilli decise di non essere da meno e quando fu il Suo momento il grande Micro scelse un posticino dall'altra parte di piazza Maggiore (giusto di fronte a Palazzo de' Notai)... Palazzo del Podestà!!! Attenzione: non Palazzo Re Enzo come dice l'articolo di giornale (che è l'ala Nord dello stesso edificio) ma quello che si affaccia a sud, ossia il Podestà.
Nella sala dei 300 lasciò la Balla del Nettuno in mano a Giorgio "Strano" Ermilli il quale amava le cose grandi e solenni e decise di abdicare a Villa Guastavillani, sui colli bolognesi, residenza storica del Cardinale Guastavillani, nipote del Papa Gregorio XIII (noto per la sua corruzione), famoso per i sui eccessi.
Abdicò nella Grotta del Ninfeo ricavata dall'architetto del '500 al di sotto della villa, in una cornice da togliere il fiato, con tutti gli scudi della storia di Balla a lato, sorvegliati dalla Compagnìa delle Buona Morte.
Roberto "Tornasole"Giannelli salì al soglio Pontificio, conquistò con una cena l'anno successivo Palazzo Comunale su piazza Maggiore (affinchè al successore restasse come unico edificio in cui cenare la biblioteca dell'Archiginasio oppure S.Petronio!) e l'anno dopo gli succedette Marco "Pota" Bertoncini presso la fastosa Villa Pallavicini, verso gli stradelli Guelfi, ex residenza del Conte Pallavicini amico di Mozart (il quale vi soggiornò 2 anni) ed una delle più belle ville di Bologna. Lì andai vecchio perchè nel frattempo pensavo si fosse raggiunto il plateau.
Il Bertoncini cercò un posto in cui scegliersi il XX Papa ma non lo trovò, si consultò con Flagellus che senza dubbio gli rispose pressapoco così "E puttana *@§*! Che problema c'è? Quanti soldi ti devo questuare?" Così, dopo immani vessazioni alla popolazione di Bologna ma specialmente a Noi poveri vecchi le casse si riempirono e poco ci mancò che non comprassero Villa S.Martino verso Zola Predosa... Un capolavoro del Rinascimento in un parco spettacolare in cui suonarono per la prima volta i Grappa2o di Fraffo, Rommellus & Co.
Fu quella, per dovere di cronaca, la cena più sontuosa e più numerosa che MAI abbia mai visto nei miei 14 anni di Goliardia e di esteri fatti... Mai, neppure una matricolare mediamente raccoglie così tanti Goliardi in una sera sola! Villa S.Martino fu assaltata da 250 feluche paganti e da altre accreditate e festanti, l'atmosfera fu bella, il cibo buono, le donne discinte e la musica divertente...
Cosa s'inventerà Gonare "Euroleso" Marongiu quest'anno che c'è il cinquantennale? La risposta l'avrà chi riceverà l'invito per il mese prossimo: il posto non è adatto ad accogliere tutti....
Spero di non avere commesso errori, se l'ho fatto correggetemi. Intanto vi saluto!
Ciapasò, Santo Patrono dell'Excelsa Neptuni Balla.

3 commenti:
si vede che stai invecchiando caro mio.. Microcosmos sbdicò nella cena di Palazzo Re Enzo, non a Villa GUastavillanni.. aiai la demenza senile!
Ranaplan
poi improvvisamente saltò la luce!...
ohilà!
quelle del Nettuno sono Feste con la F maiuscola: mi prenoto!
:-)))
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