lunedì 15 dicembre 2008

Buon 50° compleanno Excelsa Neptuni Balla!!!

Una foto su tutte prima di postare quelle che ho fatto ieri sera: Marco "Marcus I Diplomaticus" che sfoggia il suo mantello del 1959: pensate che non lo metteva dal giorno della Sua laurea da Pontefice Massimo... non solo: quel lontano giorno fu l'ultima volta che mise le insegne goliardiche!
La Balla del Nettuno compie cinquant'anni ed è più giovane e bella che mai.
Spesso si viene tacciati d'essere troppo campanilisti, vecchi o giovani indifferentemente, ma vorrei aprofittare dell'occasione per spiegarVi brevemente il perchè di tanto tronfio e tracotante orgoglio e di tanta forte identificazione da arrivare a fare le magliette, le cravatte e via andare fino alla futura Nettunmobile ad alcol etilico che m'aspetto già in progetto dall'area progetti ed ingegneria delle feluche nere.
E' una Balla che sa creare. Creare significa impegnarsi costantemente non a stare a galla (per non chiudere) bensì ad insegnare e a tramandare quello che altri prima di noi Ci hanno fatto vedere modificandoci definitivamente la percezione delle cose che ci circondano. Non riesco più a stare serio di fronte agli eventi, ma non ce la faccio ad affrontarli se non con la massima serietà.
E non è un paradosso... in questo non smetterò mai di ringraziare i miei vecchi Pontefici che mi hanno ripetutamente cacciato dalla Balla creando in me prima una reazione di rabbia, poi di caparbia ed infine di autoanalisi. Ha fatto bene anche ad altri, ognuno ha interpretato le reprimendae secondo il proprio stile e per questo siamo maturati.
Sto andando fuori tema.
Fare Goliardia non è definibile, ovviamente. E' un fare soggetivo, ma alcune interpretazioni portano ad andare avanti, altre no.
La sede non ce l'hanno regalata: l'abbiamo voluta, cercata e grazie ai vecchi l'abbiamo e basta.
I vecchi non sono scesi dal cielo con lo spirito santo. Non tutti per lo meno: li abbiamo coltivati e fidelizzati, li abbiamo elogiati e lisciati, e quando erano in piedi noi stavamo seduti intorno ad ascoltarli (specialmente quelli che raramente dicevano delle cazzate) e col tempo sono cresciuti di numero creando una virtuosissima biodiversità.
Il numero che siamo sempre stati non è frutto del fatto che abbiamo una sede grande e bella: è l'avere una sede che Ci ha portato a fare in modo di riempirla ogni mercoledì sera.
E' palese che questi sillogismi richiedono tempo e pazienza, come i mercati finanziari, per questo sarebbe il caso che altri iniziassero subito.
Mi sono reso conto di quanta gente sia passata per il Nettuno in questi 50 anni andando a chiamare i vecchi che non sentivano parlare di Goliardia da una vita: dai loro ricordi sono usciti nomi, pochi per la verità perchè di tempo ne era passato tanto, ma anche solo 2 o 3 nomi per anziano ha portato la catena di Balla dei "vecchi" quasi a raddoppiarsi! Persone che non vedevano l'ora di avere una seconda opportunità per rimettersi la Croce al collo o il mantello degli anni '50! A loro ci si riferirà per le prossime volte, per avere sempre persone affettivamente legate alle Nostre solide tradizioni che non mancheranno di dispensare aiuti e consigli se richiesti.
E non è un vantaggio da poco.
Concludo con una frase a Noi molto cara:
"Se abbiamo potuto guardare lontano è perchè siamo nani sulle spalle dei giganti"
Goliardus Goliardorum Quisque

Nessun commento: